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TRASFERIMENTO DI RESIDENZA

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Il cittadino che cambi abitazione all'interno del Comune o con provenienza da altro Comune o dall'estero, è tenuto, per se e per i propri familiari, a dichiarare la variazione all'anagrafe entro 20 giorni dal traferimento.Con la dichiarazione le persone coabitanti non unite da vincoli di parentela/affinità dovranno dichiarare l'esistenza o meno di vincoli affettivi. La dichiarazione dell'esistenza di vincoli comporta l'iscrizione come appartenenti allo stesso nucleo familiare ed il vincolo così registrato cessa solo col cessare della coabitazione. La dichiarazione di variazione della residenza è sottoposta ad accertamento della Polizia Municipale. Hanno diritto a presentare la richiesta di registrazione della residenza i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale e che dimorino stabilmente nel Comune. I cittadini appartenenti agli altri paesi dell'Unione Europea per soggiorni superiori a tre mesi sono tenuti a richiedere l'iscrizione in anagrafe, documentando il possesso dei requisiti previsti per il soggiorno.

DOCUMENTI DA PRESENTARE/INFORMAZIONI

- indirizzo esatto dell'abitazione ( denominazione via, numerom civico, frazione )

-documento di riconoscimento ( per gli stranieri passaporto o documento equipollente )

- codice fiscale

- patente di guida e carta di circolazione per aggiornamento di indirizzo da inoltrare alla Motorizzazione Civile

-nel caso di inserimento in nucleo familiare gia' residente nell'abitazione, dichiarazione di conferma di un membro maggiorenne del nucleo

- per le scissioni di nucleo familiare comprendenti minori, il consenso al trasferimento dell'altro genitore.

Oltre a quanto sopra, gli stranieri devono produrre:

-se appartenenti ai paesi dell' U.E. : documentazione del possesso dei requisiti previsti per il soggiorno o Attestazione di Soggiorno Permanente e richiesta di iscrizione anagrafica, in bollo:

-se appartenenti ad un paese extracomunitario : permesso/carta di soggiorno o, ricevuta della richiesta di rinnovo o, nei casi previsti la ricevuta della presentazione del primo permesso e passaporto con visto d'ingresso per motivi familiari/di lavoro rilasciati dall'Autorità Consolare Italiana nel paese d'origine e copia non autenticata del nulla-osta/contratto di lavoro sottoscritto dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Aprile 2012 16:06 )
 

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