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Associazione Mario Clemente per Ricerche di Storia e Cultura Locale

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Ragione Sociale Ente Cultura
Indirizzo sede legale Borgofranco d'Ivrea
Indirizzo sede operativa Bibblioteca Comunale, Piazza del Ricetto, 10013 Borgofranco d'Ivrea
Telefono  0125 751843- Cell. 3474555770
Fax
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Persona referente/contatto  Presidente:Maurizio Dubouloz; referente contatti Michele Righino
Indirizzo Sito Web  
Descrizione attività

L’Associazione ha per scopo statutario e attività istituzionale lo studio della Storia e la promozione della conservazione dei monumenti, delle tradizioni, delle bellezze artistiche e naturali del Comune di Borgofranco e dintorni.

Essa promuoverà la realizzazione di pubblicazioni, studi, conferenze, concerti e qualunque altra manifestazione inerente allo scopo, nel rispetto delle disposizioni di legge.          
(Statuto -Art. 3)

Attività programmate

Mostra "L'impronta del ghiacciaio", in occasione della festa patronale di Borgofranco 2014.

Escursioni alla scoperta dei massi erratici presenti nel nostro territorio.

Commemorazione cinquantesimo anniversario lancio satellite S. Marco I, ideato e realizzato dal Gen. Luigi Broglio.

Ricerca su "La fabbrica di bombe a Borgofranco".

Presentazione di alcuni libri, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale.

Conferenza sulle miniere di Borgofranco.

Serata di astronomia con la partecipazione di astrofotografi.

Pubblicazione: Franco Boggio, Ricerche su Borgofranco, tesi di laurea 1962.

 

In questi anni ha collaborato con: 

A.S.A.C. Associazione di Storia e Arte Canavesana - Ivrea,

Amministrazione Comunale di Borgofranco,

Anfiteatro Morenico d'Ivrea,

Ass. Via Francigena di Sigerico di Ivrea,

Centro Documentazione Pace di Ivrea,

Centro educazione all’arte,

Centro Etnologico Canavesano,

Gruppo Alpini,

Gruppo Archeologico Canavesano,

Gruppo Socio Ricreativo Anziani,

Legambiente,

Parrocchia di Borgofranco,

Scuola primaria G. Rodari

Scuola secondaria di primo grado G. Germanetti

Attività svolte

Mostre:

-     S. Maurizio 2008 - “Le attività produttive a Borgofranco tra Ottocento e Novecento”.

-     S. Maurizio 2009 - “La scuola a Borgofranco fino agli anni Cinquanta”.

-     S. Maurizio 2010 - “I Balmetti di Borgofranco quattro secoli di storia”.

http://www.comune.borgofranco.to.it/joomla/turismo-cultura-e-sport/da-visitare/33-i-balmetti

-     S. Maurizio 2011 - “Un tempo a Borgofranco … Immagini dal passato”.

-     S. Maurizio 2012 - “Un tempo a Borgofranco … Percorsi d'acqua”.

-     S. Maurizio 2013 - “Immagini dal mondo”

DVD

-     “I Balmetti di Borgofranco quattro secoli di storia”, 2010.

Libri:

-     Emilio Giachino, La Comunità di Borgofranco nel secolo XVII, 1983.

-     Franca Bretti, Francesco Ruffini, 2008.

-     AA. VV., Un tempo a Borgofranco … Immagini dal passato, catalogo, 2011.

-     Emilio Giachino, Nei caratteristici Balmetti spira l'ora che conserva al meglio vini e formaggi, Il Canavesano, 2011.

-     Dario Negri - Michele Righino, La lunga, travagliata storia della strada da Bajo alla stazione del capoluogo, Il Canavesano, 2011.

-     Michele Righino, Pietro Presbitero, fondatore dell'asilo e di un prestigioso marchio di cancelleria, Il Canavesano, 2011.

-     Mario Clemente, "Aria d'altri tempi", pagine scelte da "Storia di Borgofranco", inedito, 2012.

-     Sara Righino, Palazzo Marini, guida tascabile in italiano, francese e tedesco.

Note

 

Mario Clemente nasceva a Borgofranco d’Ivrea il 29 gennaio 1914. Perduta la madre in tenera età aveva trascorso la fan­ciullezza e l’adolescenza nella vecchia casa paterna, cominciando a scrivere quaderni di pagine intime e a studiare il violino nelle pause che il lavoro dei campi gli concedeva.

Allo scoppio della guerra, veniva mandato a combattere in Grecia: da allora soprattutto aveva cominciato a scrivere. Ritornato in patria aveva ripreso il lavoro dei campi, svolto con amore fino al termine della vita aiutando anche altri nella potatura delle viti e degli alberi da frutto.

I risparmi gli avevano consentito di acquistare un’automobile di piccola cilindrata con la quale negli ultimi anni compì qualche viaggio in Italia e all’estero.

Nel 1964 aveva acquistato un terreno nei pressi del cimitero di Montebuono, ove esistono dei ruderi che egli riteneva di un’antica abbazia, e con paziente lavoro l’aveva trasformato in un giardino; lassù il 18 aprile 1975 si tolse la vita.

Ora è sepolto all’ombra degli alberi che egli stesso aveva piantato, realizzando così un desiderio di molti anni prima, quando in una sua composizione scriveva:

“Vorrei morire

in una sera d’Aprile

e che la mia fossa

sia miseramente coperta

a rami di pesco in fiore”

 Si chiudeva così una vita che era trascorsa senza grandi av­venimenti esteriori, ritmata deal ciclo dei lavori dei campi (“gli eterni campi”) con le soddisfazioni e le amarezze che “il duro lavoro” procura.

Oltre a sette raccolte di poesie e al diario (180 quaderni), ha lasciato parecchie composizioni musicali, opere letterarie di vario genere e un ricco epistolario.

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Dicembre 2015 14:57 )
 

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